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Impianti elettrici nuovi: come vanno fatti

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Luma impianti grazie all’esperienza decennale maturata nella realizzazione di impianti elettrici Verona, vuole condividere con te alcune informazioni utili per la realizzazione del tuo impianto elettrico.

Quando parliamo di impianti elettrici dobbiamo ricordare che sono composti da

  • una serie di componenti fondamentali per il funzionamento del circuito stesso
  • e da una dotazione che varia secondo l’ampiezza della casa

Per gli impianti elettrici nuovi la normativa vigente fissa tre livelli qualitativi.

L’impianto elettrico è regolato dalla norma Cei 64 e dalla variante V3 del 2011 alla norma stessa.

Con questa variante vengono dettate le regole precise sui limiti minimi prestazionali degli impianti elettrici per le nuove installazioni.

Il primo aspetto da segnalare è che la potenza contrattuale impegnata, fornita al privato dall’azienda elettrica prescelta, viene diversificata in base alla superficie della casa:

  • 3 kW (valore minimo per superfici fino a 75 mq)
  • 6 kW (valore minimo per superfici oltre i 75 mq)

La nostra esperienza in impianti elettrici a Verona ci ha fatto capire che naturalmente non è detto che l’utente debba impegnare i valori indicati, ma è altrettanto vero che l’impianto elettrico deve essere predisposto per accettare almeno queste potenze impegnate.

Ricorda: Per quanto riguarda invece gli impianti elettrici esistenti, nel caso ci sia un utilizzo superiore di energia elettrica all’interno dello spazio domestico (per esempio si installa un piano cottura a induzione al posto dei classici fornelli a gas) si può incrementare l’utenza da 3kW a 4,5 kW o addirittura a 6 kW, tramite richiesta al gestore.

Il Centralino

Il centralino di nuovo tipo è:

  • più grande rispetto ai vecchi modelli
  • deve avere un interruttore generale
  • o almeno due di quelli differenziali

Il numero di linee dipende invece dai mq della casa e dal livello di impianto adottato.

Da quello generale, con il contatore per la misurazione dei consumi, si snodano i fili conduttori che portano al centralino singolo (cioè il quadro elettrico dell’unità abitativa) posto all’interno della casa, solitamente posizionato vicino al vano della porta di ingresso.

Questo centralino contiene i vari interruttori magnetotermici e l’interruttore differenziale detto “salvavita”.

(è vero che tali modelli sono in vigore già da qualche anno, ma continuiamo a definirli di “nuovo tipo” in quando ci siamo accorti nella realizzazione dei nostri impianti elettrici verona che questa distinzione è utile per fare chiarezza con l’utente)

Oltre a questa parte, un impianto elettrico domestico è formato anche da:

  • prese per l’attacco dei vari elettrodomestici
  • interruttori semplici o composti per comandare i punti luce
  • un sistema di messa a terra dell’impianto nella sua totalità (il conduttore di terra va sempre portato all’interno del centralino)

I circuiti in casa

Nei nostri impianti elettrici Verona dividiamo quelli di un appartamento in tre circuiti:

  • a 16 Ampere per le prese
  • a 10 Ampere per le luci e un circuito per l’alimentazione
  • a 12V per i circuiti di chiamata (come ad esempio l’allarme sonoro che va messo in bagno)

Come andranno posizionate le prese?

Le prese saranno posizionate a muro a un’altezza di 30 cm dal pavimento (110 nel caso di bagni e cucine), mentre gli interruttori a 110 cm dal suolo.

Ricorda: I cavi conduttori, in un appartamento, sono tre:

  • uno per la fase in corrente
  • uno per il neutro
  • uno per la messa a terra

Le caratteristiche minime di un impianto elettrico

I nostri impianti elettrici a Verona rispettano Lla variante V3 alla norma Cei 64-8 che stabilisce le caratteristiche minime di un nuovo impianto elettrico: sezione del montante di collegamento tra contatore e centralino ≥ 6 mm2.

  • Sfilabilità dei cavi
  • L’appartamento deve avere un interruttore generale con funzioni di interruttore di emergenza
  • I quadri elettrici dell’unità abitativa devono essere dimensionati con il 15% minimo di riserva per capienza modulare
  • Il conduttore di protezione PE deve arrivare nel quadro elettrico generale, per permettere il collegamento di eventuali, anche futuri, scaricatori di sovratensione
  • Il collegamento entra-esci effettuato sulle prese è ammesso solamente per apparecchi posti nella stessa scatola o, al massimo, tra due scatole adiacenti (nota tecnica per gli impianti elettrici Verona: oltre le due scatole è necessario alimentare il gruppo prese con altra alimentazione, anche dallo stesso interruttore di protezione, ma con linea aggiuntiva e non derivata dalla scatola precedente)
  • L’impianto elettrico deve essere protetto da almeno due interruttori differenziali, che garantiscano la continuità di servizio almeno su una delle due linee; solitamente si divide l’impianto in “luce” e “forza” e quindi è necessario garantire selettività orizzontale a queste due linee, installando un differenziale dedicato ad ogni linea

Impianto elettrico nuovo: come strutturarlo

  • In più la variante V3 alla norma prescrive anche come strutturare gli impianti. Differenziali con elevata insensibilità ai disturbi elettromagnetici oppure, in alternativa, con dispositivo di richiusura automatica;
  • Differenziali in classe A per la protezione di circuiti a cui fanno capo lavatrici e condizionatori, nonché apparecchiature con parti elettroniche;
  • Punti presa della cucina e della lavatrice con almeno una presa tipo Schuko;
  • Predisposizione dell’alimentazione elettrica per un’elettrovalvola di intercettazione del gas domestico, da porre nei pressi dell’ingresso del gas nell’abitazione; unitamente, predisposizione dell’alimentazione di idoneo sensore nel locale cucina.

La norma ha introdotto una classificazione dell’impianto elettrico che prevede tre livelli in base alla dotazione e agli standard di comfort.

Il nostro esperto di impianti elettrici Verona ti avvisa che: Non è possibile scendere sotto il primo livello.

Qual è lo standard minimo consentito?

Ti può essere utile, sapere quale sia lo standard minimo a cui devi fare riferimento.

  • Innanzitutto i punti presa devono essere distribuiti in modo uniforme lungo le pareti e non dove è più comodo all’installatore o, peggio, dove presumibilmente verranno posizionati i mobili.
  • Almeno una presa dovrà essere posizionata nei pressi della porta del locale.
  • Bagno: sono richiesti almeno 2 punti presa, indipendentemente dal livello dell’impianto
  • Cucina: vengono stabiliti dei valori minimi di punti presa da porre all’altezza del piano lavoro
  • Telefono/Tv: Ad ogni presa telefonica o presa TV deve essere associato, nelle immediate vicinanze, ma in apposita scatola dedicata, almeno un punto presa (quando Noi impostiamo impianti elettrici Verona ricordiamo che la logica conseguenza al fatto che, telefoni di tipo cordless o televisori, devono essere alimentati dalla rete elettrica; quindi particolare attenzione deve essere posta al quantitativo di prese contenute nel punto presa)
  • per le prese TV, infatti, vengono richieste almeno 6 prese (esempio: 2 punti presa con 3 prese ciascuno, oppure 1 punto presa in scatola a 6 posti, con altre 5 prese entra-esci, in parallelo)
  • Comando dei punti luce: in ogni locale devono essere posti almeno nei pressi dell’ingresso del locale stesso, non importa se interni od esterni, locale d’ingresso: così come nei corridoi di transito, deve essere presente almeno un punto luce e un punto presa; ripostigli: è necessario almeno un punto luce;
  • Giardini, terrazzi, balconi o portici: (che abbiano una superficie ≥ 10 m2) ,
    è obbligatorio installare almeno un punto luce e un punto presa, ovviamente rispettando le condizioni di posa per quanto riguarda il grado di protezione IP previsto per la tipologia del locale in questione: noi per Impianti elettrici verona cosa predisponiamo? Facciamo in modo che siano comandati da apposito comando dedicato, al quale dovrà essere associata una lampada spia di segnalazione, onde evitare di lasciare “acceso” il punto stesso.
  • Cantine e box: è necessario prevedere almeno un punto luce ed un punto presa; questa disposizione non si applica se i locali sono alimentati dai servizi delle parti comuni;

Cosa riteniamo importante segnalare dei nostri impianti elettrici Verona?

Che nel farli è necessario installare dispositivi di illuminazione di sicurezza, per garantire un livello minimo di illuminamento in caso di assenza di tensione; la norma prevede l’installazione di almeno un punto luce di emergenza per superfici fino a 100 m2 , mentre il numero varia da 2 a 3 per superfici superiori o per livelli superiori; si possono utilizzare i corpi illuminanti estraibili, ma non quelli con attacco a spina.

Portiamo alla tua attenzione che si possono realizzare anche:

  • impianti standard intermedi
  • impianti standard elevati

Speriamo che queste semplici linee guida ti possano essere utili.

Se hai bisogno di contattare un professionista per impianti elettrici Verona non esitare a chiamarci.

A presto